Ogni momento è magico

Ogni momento è magico

Mentre tutto il mondo (me compresa) impazzisce in questo clima natalizio, voglio condividere una riflessione che con il Natale non c’entra proprio un bel niente. Una riflessione che riguarda i bambini e l’essere genitori. Un pensiero che mi gira in testa da un po’ e che si è palesato ancora di più in occasione del nostro ultimo week end.

Con i bambini bisogna sempre tenere a mente il detto carpe diem, perchè con loro ogni momento è magico.

Spesso ci si trova a pensare “non vedo l’ora che cammini/parli/giochi/ascolti”…non vedo l’ora che cresca. Si aspetta sempre il momento successivo, con l’idea che sarà migliore. E nel frattempo i bambini crescono. Lo splendido periodo in cui sono neonati passa, cominciano a fare alcune delle cose che ci aspettavamo. Dovremmo essere contenti, no? Invece no, non va ancora bene perchè intanto sono arrivati i capricci, le lagne, il voler giocare con noi e scoprire sì, ma solo a modo loro.

Quindi ancora una volta ci mettiamo in attesa di un altro piccolo scatto di crescita, di quando arriverà il momento in cui saranno ancora un po’ più grandi per capire meglio le regole dei giochi, per smettere di fare i capricci e soprattutto delle scenate incredibili per qualcosa per cui basterebbero un paio di parole.

Aspettiamo il momento perfetto. Ma il momento perfetto, con i bambini, non arriva mai.

O meglio…con loro, ogni momento è quello perfetto! Solo che noi non ce ne rendiamo conto, o lo capiamo troppo tardi. Quando ormai sono grandi.

Siamo abituati ad avere un mondo che si basa sulle nostre esigenze, tutto iper personalizzato in base ai nostri standard. Già quando  cominciamo la vita di coppia iniziano i primi scogli, perchè bisogna adattarsi. Ristabilire i propri equilibri, ricordarsi di non ragionare più solo al singolare.

Quando nella nostra vita arriva uno di quegli esserini che, la vita, ce la stravolgono, tutto si complica ancora di più. Perchè loro, soprattutto all’inizio, dipendono completamente da noi, è vero. Ma non possiamo pensare di “dettar legge” con loro. Non possiamo aspettarci che siano loro ad adattarsi alla vita degli adulti. Semplicemente perchè loro sono bambini, non adulti.

A volte mi trovo a pensare a quando Caterina era piccola, piccolissima. Il suo primo mese e mezzo l’abbiamo vissuto in ospedale, e quando arrivavo da lei la infagottavo tutta in mille coperte e la tenevo in braccio. La rimettevo nell’incubatrice solo per andare a tirare il latte, possibilmente aspettando che lei dormisse. Passavo mattinate e pomeriggi interi con quel fagottino tra le braccia. Una volta tornati a casa, finalmente con lei, non so perchè mi aspettavo che le cose dovessero essere diverse. Mi spazientivo perchè non voleva stare giù mentre era sveglia, nella sua cullina. E perchè mai avrebbe dovuto farlo? Soprattutto, perchè mi aspettavo che una ranocchietta così piccola dovesse preferire un lettino alle braccia della sua mamma?

Ricordo che una mattina, stremata, ho chiamato mia suocera chiedendole di fare un salto da me a tenere calma la piccolina, perchè non ero ancora riuscita a fare colazione ed erano quasi le 11. Colazione, capite? Ora se ci ripenso mi chiedo cosa mai ci sarebbe voluto a mangiare due biscotti con tenendo in braccio la mia piccola cozza.

Ora, mentre lei cresce, cerco di tenere più a mente queste cose. Cerco di capire quali possano essere le sue esigenze.

Attenzione, non dico di non dare regole ai bimbi, semplicemente di cercare di vedere le cose dal loro punto di vista.

È vero, a tavola si sta seduti. Ma c’è davvero bisogno che un bambino si adatti a stare fermo per una cena di due ore? È davvero così incomprensibile che, se andiamo in un ristorante con l’area giochi, il cibo sia l’ultimo dei suoi pensieri? Lo so, ci sono bimbi più tranquilli che a tavola ci stanno senza problemi. Sarà che Caterina non è mai rientrata in questa categoria…

Ok,  sto divagando… Quello che voglio dire, molto semplicemente, è che i bimbi cambiano continuamente. Crescono alla velocità della luce .. Ogni giorno è diverso da quello precedente. E la cosa migliore, secondo me, è prendere il meglio da ogni fase, da ogni giorno. Godere di quello che ci regalano in ogni momento. La vita con loro sarà più semplice. Più felice, sicuramente. Facciamo esperienze con loro, viviamo insieme la quotidianità così come le novità. A volte andrà male, altre volte ci sorprenderanno e sarà stupendo. Lasciamo loro il tempo di giocare, scoprire, sporcarsi, piangere, fare i capricci, stupirsi, correre, voler stare attaccati a noi.

Ma non aspettiamo “il momento giusto”. Il momento giusto è adesso, e se aspettiamo rischieremo solo di perderlo.

17 thoughts on “Ogni momento è magico

  1. Sto vivendo questi momenti anch’io e ho gia capito che il tempo “mio” non esiste più, va tutto basato intorno alle esigenze di questo piccolino

  2. tocchi un argomento a me molto caro, ora siamo in albergo e il mio è l’unico bimbo che non riesce a stare seduto. Eppure se lo osservo da lontano quando sta con persone che non conosce sta fermissimo. E allora mi dico che forse sbaglio qualcosa io… che ne pensi? Ti è mai capitato di osservarlo di nascosto mentre sta con gli animatori o all’asilo?

    1. Ida sfondi una porta aperta…Caterina con noi, sia a casa che fuori, è una disperazione da quel punto di vista: sta seduta 10 secondi e poi vuole alzarsi, mangiare è l’ultimo dei suoi pensieri! Eppure al nido mangia, fa anche il bis a volte, sta a tavola con i suoi amichetti…certo, non è tra le più tranquille ma non come a casa! Secondo me loro con noi sanno di potersi prendere più libertà, tutto qui, non sbagli nulla <3 Quanto ha il tuo bimbo?

  3. Mi piace moltissimo questo tuo articolo, anzi mi correggo più che un articolo è una riflessione fatta con il cuore! Hai proprio ragione quando dici che dobbiamo goderci ogni momento con i nostri figli, io ancora non ne ho però, leggendo, ho cercato di immedesimarmi nei genitori, secondo me viverli ogni attimo della nostra vita è la cosa migliore! 🙂 bacii

  4. Bellissimo articolo, condivido pienamente quello che hai detto! Non sono mamma, ma ho un fratellino di 9 anni e al solo pensiero di come passa velocemente il tempo mi viene la pelle d’oca! 🙂

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