L’angolo delle (mamme) blogger: Marta Calvetto

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Buongiorno, eccomi qui con una nuova intervista ad un’altra mamma blogger! Questa settimana ho posticipato la pubblicazione a mercoledì perchè lunedì ho dato spazio ad un nuovo progetto, #GLIOUTFITDELLEMAMME: avete già letto? Mi raccomando, seguiteci su Instagram e postate i vostri look!

Ma torniamo all’intervista! L’ospite di oggi è la dolcissima Marta Calvetto, mamma e autrice del blog Dindalon. Tutti pronti? Cominciamo!

Ciao Marta, Benvenuta, come prima cosa ti chiederei di presentarti!

Mi chiamo Marta, ho 32 anni e vivo in provincia di Torino con mio marito e la nostra bimba di 4 anni. Ho lavorato 10 anni come educatrice della prima infanzia, per poi mettere un punto una volta nata Beatrice. Ho scelto di fare la mamma a tempo pieno, appoggiata da mio marito.

E poi…una presentazione del tuo blog: quando hai deciso di aprirlo? E con quali aspettative?

Questa maternità mi ha stravolto la vita e i pensieri che avevo radicati, e ho sentito il bisogno di metterli nero su bianco, sul mio blog. È così che ha avuto inizio questa nuova avventura, con la voglia di condividere degli aspetti della maternità che sono molto distanti dalle tendenze attuali. L’intento è quello di dare supporto alle neo mamme (e non solo) che si trovano spaesate davanti ad un mondo nuovo, farle sentire comprese se sentono di essere portate verso una maternità che non sia legata al distacco precoce, confortarle sull’inesistenza di quelli che tanti chiamano vizi. E lo racconto attraverso la mia personale esperienza, dopo aver cambiato strada in corsa.

Cosa possiamo trovare nel tuo blog?

Nel mio blog c’è quindi una grande sezione dedicata all’alto contatto in tutte le sue sfumature, e anche diversi spazi legati all’alimentazione (dall’autosvezzamento alla condivisione di qualche semplice ricetta), ai viaggi in famiglia, giochi e tempo libero.

Nel blog parli di alto contatto: è un modo di essere mamma che già sapevi di voler sperimentare prima della nascita di tua figlia o è stata lei a portarti verso questa strada?

Assolutamente no, non sapevo nemmeno che esistesse questo “alto contatto”. 

Io ero  profondamente convinta che mia figlia avrebbe dormito da subito in camera sua, guai al lettone! E anche che non sarei accorsa tempestivamente al suo pianto, o che non l’avrei tenuta troppo in braccio, per evitare che si abituasse. Questo fino al momento in cui è nata. Giorno dopo giorno questi miei pensieri si sono sgretolati. Quello che pensavo si dovesse fare era in netta contrapposizione con quello che, invece,sentivo di fare. Ho semplicemente assecondato il mio istinto e seguito lei, che è sempre stata una bambina ad alto bisogno.

Da quando sei diventata mamma hai deciso di lasciare il tuo lavoro per dedicarti alla tua bimba e alla tua famiglia, poi è nato il blog: è diventato il tuo lavoro o lo vivi come un hobby?

Una via di mezzo. È iniziato come un hobby, scrivevo mentre Beatrice dormiva. Poi ha iniziato la scuola materna e ho deciso di sfruttare quelle ore per fare qualcosa di più, per imparare ad utilizzare meglio il blog in modo che non fosse soltanto una sorta di diario online, ma per raggiungere davvero le persone. È impegnativo, ma mi piace moltissimo! Non posso, forse, considerarlo un lavoro vero e proprio, perché continuo a dedicarmici solo nel mio tempo libero, che non è mai abbastanza.

Che tipo di mamma sei?

Sono una mamma dolce e attenta, ma con tanti limiti su cui cerco di lavorare quotidianamente.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Tanti e nessuno 😉 Mi spiego: tendo a vivere alla giornata, senza pianificare dettagliatamente il futuro.

Detto questo, però, per quanto riguarda il blog mi piacerebbe ampliare la sezione green. E anche mettere nuovamente mano alla grafica.

Extra blog, invece, ha da poco preso il via un nuovo progetto: è nata una collaborazione con una mia amica. Lei crea mobili e oggetti in legno, per bambini, e io li decoro con alcuni disegni a scelta.

Ho sempre amato disegnare, e sono proprio felice di poter esprimere la mia creatività con un pennarello in mano 😉

Cosa consiglieresti ad una neomamma?

Ad una neomamma consiglierei di leggere “Besame mucho”, di Carlos Gonzalez, di informarsi al meglio e poi di ascoltare il proprio cuore e il proprio istinto, ché sembra banale ma non lo è affatto.

Grazie mille cara Marta per le tue parole! Voi conoscete già questa mamma blogger? Se così non fosse, ecco i link ai suoi canali social

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Se invece volete partecipare anche voi alle interviste per L’angolo delle (mamme) blogger, vi invito a scrivermi all’indirizzo chiara@chiaralacreativa.it

 

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