L’angolo delle (mamme) blogger: Alice Traforti

L'angolo delle (mamme) blogger

Buongiorno a tutti! Pronti per una nuova intervista? Oggi per L’angolo delle (mamme) blogger conosceremo insieme una blogger che tratta un tema inusuale: l’arte contemporanea! Si tratta di Alice Traforti, ma non voglio svelarvi troppo e lascio subito la parola a lei!

Ciao Alice e benvenuta in questo spazio dedicato alle mamme blogger! Cominciamo subito con una tua presentazione!

Questo è l’angolo delle mamme, perciò non posso che cominciare così: sono Alice Traforti, mamma di Anna (4).
Mi occupo professionalmente di arte contemporanea, prima all’università e poi come braccio destro in una galleria d’arte, una di quelle conosciute per serietà e ricerca: quella è stata la mia vera scuola!
Ora sono una consulente freelance per artisti e gallerie. Mi piace aiutare soprattutto gli emergenti ad affrontare il mercato arte in maniera corretta e con i mezzi giusti, ovviamente anche con il web.
Parlo del mio lavoro come di me stessa, perchè essere freelance è questo: avere la libertà di essere sé stessi sempre, oltre al poter crescere un figlio con cura.

Parliamo del tuo blog: quando hai deciso di aprirlo? Che aspettative avevi?

Ho deciso e aperto il mio blog nel 2016.
Inizialmente era un riscatto: rappresentava la mia passione per la scrittura e la fantasia, sempre un po’ trascurate a causa del grosso impegno lavorativo in galleria, e anche per mancanza di coraggio, forse.
Volevo allenarmi nella scrittura creativa, mi serviva per continuare a scrivere e basta, per non dover rinunciare più.
Dopo pochissimo tempo invece ho capito che non potevo vivere solo di quello, e non sto affatto parlando di soldi.
Così ho rivoltato il mio sito come un calzino, sempre tenendo la narrazione come concept.
Effettivamente, ci ho sempre creduto, non ne ho mai dubitato, ma non era ancora avvenuto in me quel necessario processo di consapevolezza.
Non ho mai creduto di guadagnare con il mio blog.
Infatti non mi definisco una blogger, anche se ho un blog, anche se scrivo regolarmente per altri blog con rubriche mensili.
Il mio blog serve soprattutto per conoscermi, non solo agli altri, ma anche a me stessa.
Inoltre lì faccio quello che voglio!

Di cosa parla il blog? Quali argomenti possiamo trovare?

Come ti dicevo, inizialmente usavo il blog per allenarmi alla scrittura creativa, perciò nella sezione racconti si trovano raccolti alcuni dei miei esercizi.
La cosa strana, mi rendo conto, è che ho inserito tutta questa faccenda sotto al menù “chi sono”.
Da quando è scattata in me la necessità di riprendere in mano la mia vita esattamente come la volevo io, parlo anche e soprattutto di arte contemporanea, ma non delle solite grandi mostre, più morte che vive.
Io racconto poche storie: di artisti che vivono ancora per lo più, delle mie visite in fiera, delle mostre che io vorrei vedere in ogni dove, dei miei piccoli risultati a livello di curatela e critica.
Vorrei raccontare la mia idea di arte contemporanea: che cosa diamine vuol dire arte contemporanea?
Diciamo che negli anni di galleria mi sono fatta un’idea molto precisa del sistema e in questi anni sto ampliando gli orizzonti.
Non so ancora dove la voglio raccontare questa mia idea sul mondo dell’arte… per queste cose serve il pubblico, altrimenti è meglio se racconto favole della buonanotte a mia figlia: lei le ascolta.
Intanto mi alleno, vivo il mio pezzo di contemporaneo e continuo a conoscere me stessa.
Quasi dimenticavo: ovviamente c’è anche tutta una noiosissima sezione dedicata alla mia attività, al mio portfolio e ai costi dei servizi che propongo, ma su questo argomento non ho nulla da aggiungere: è tutto online!

Parliamo di te come mamma: che tipo di mamma sei?

Io credo di essere una mamma presente, come moltissime altre mamme, anche se ho sempre la testa fra le nuvole e se spesso mi perdo senza volerlo nei miei progetti lavorativi.
Sono iper-mega-organizzata e questo consente di sopravvivere a me e a tutti di gestire qualsiasi imprevisto, quello che quotidianamente ti attende dietro l’angolo: amichetti per merenda, per esempio, o l’auto dal meccanico, per dirne un’altra, o il marito in trasferta dal prossimo lunedì fino alla prossima stagione! Insomma, quando tutto gira da solo, tu puoi dedicarti all’esistenza.
Perciò sono una mamma che detta le regole e poi si traveste da fata e lancia incantesimi, in un duello all’ultima scintilla magica.
A volte crollo, ovvio, a volte infrango dichiaratamente qualche regola.
A volte sbaglio, a volte grido, a volte sono stanca e a volte non ne posso più. Allora sono una mamma bambina, e torno semplicemente a giocare con mia figlia.
Io credo di essere una mamma, anzi, una persona come tante, con leggermente meno tempo per alcune cosette, ma tanto tanto tempo per quelle importanti.

Ultima domanda: se dovessi dare un consiglio ad una neomamma, quale sarebbe? che sia un oggetto che ti ha aiutato, un libro, un pensiero, qualcosa che avresti voluto consigliassero a te quando sei diventata mamma…qualsiasi cosa!

Io non ho usato cose particolarissime, anche se è vero: le comodità aiutano un sacco nei primi tempi in cui devi dosare tutte le tue energie per accudire il neonato, soprattutto se dormi poco…
Ho cercato soprattutto di stare bene io e poi tutti gli altri, che vuol dire semplicemente che ho ascoltato il mio pianto, quello di mia figlia, quello di mio marito.
L’unica cosa che ritengo davvero importante al punto da poterla dichiarare riguarda la salute dei bambini. Scegliere con cura il pediatra che prenderà le decisioni sulla salute dei tuoi figli è fondamentale: in questo rapporto devono esserci stima e fiducia.
Per il resto incoraggio all’ascolto di noi stessi e dell’altro come persona degna e capace, che va aiutata a crescere nella società, libera di compiere le proprie scelte, per quanto a noi incomprensibili, nella ricerca della propria felicità.

Non so voi, ma quando ho letto per la prima volta le risposte che Alice ha mandato alle mie domande, l’ho fatto tutto d’un fiato: mi ha tenuta incollata allo schermo per tutto il tempo dell’intervista e ho subito pensato che mi piacerebbe davvero molto avere modo di conoscerla di persona! Chissà che non succeda, prima o poi!

Intanto vi lascio i link ai suoi così potete scoprire qualcosa in più di Alice!

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Come sempre, vi ricordo che potete partecipare anche voi alle interviste per la rubrica L’angolo delle (mamme) blogger, vi basterà scrivermi all’indirizzo chiara@chiaralacreativa.it 

Vi aspetto mercoledì prossimo per una nuova intervista!

Chiara

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