La valigia per il parto: the ultimate list!

la valigia per il parto

La valigia per il parto: the ultimate list!

Buongiorno e buon lunedì a tutti! Io sono nuovamente a casa, per la terza volta in meno di due mesi, segregata da una ranocchietta con tanta tosse, un brutto raffreddore e anche un po’ di febbre…giusto per non farci mancare nulla!!!

Oggi vorrei dedicare due righe ad uno dei tanti pensieri di noi mamme quando aspettiamo un bimbo, soprattutto se è il primo: la valigia per il parto. Io ho chiesto consigli a destra e a manca, alla rete e anche alle poche amiche già mamme!

Ovviamente scherzo, la mia non vuole essere la lista per la valigia per il parto perfetta, ma solo una serie di indicazioni che mi sono state utili più qualche consiglio che vorrei ricordarmi se dovesse esserci una seconda volta!

Di solito si prepara un mesetto prima del grande giorno, io l’ho preparata verso la settimana 31, dato che ero già a casa a rischio di parto anticipato. E meno male, così quando mi si sono rotte le acque, alla fine della settimana 32, ero pronta! Dato che ero a casa a riposo forzato dall’inizio della settimana 29, mi ha aiutato la mia mami a mettere insieme tutto il necessario, andando in giro per negozi dopo il lavoro a prendere quello che mi mancava…come avrei fatto senza di lei???

L’ospedale in genere fornisce delle indicazioni su cosa è necessario portare per il parto e per la degenza, per la mamma e per il piccolino. Per esempio, vi diranno loro se portare gli assorbenti per voi, i pannolini per il bimbo, cosa portare per il piccolo, ecc.

La valigia per il parto: la borsa per la sala parto

Io ho preferito organizzarmi con due borse: una con le cose da portare in sala parto e una per la stanza. La prima era una borsa più compatta, una shopper praticamente. Ecco cosa conteneva.

Documenti

 è stata la borsa con cui sono entrata in pronto soccorso, quindi lì avevo il fascicolo con tutti i documenti della gravidanza (esami del sangue, ecografie, ecc.) e i miei documenti personali (carta d’identità e codice fiscale).

Abbigliamento

La camicia da notte per partorire (che non ho usato, ma la mia mamma aveva tanto insistito perché la portassi!), gli slip di rete (decisamente brutti ma ammetto che sono stati utili nei primi giorni post-parto), il sacchettino con il primo cambio per Caterina con il body, la tutina, il cappellino e una copertina (sacchettino che, con un po’ di magone, ho riportato a casa intonso dato che la ranocchietta è stata messa subito in incubatrice…e le tutine taglia 50 le ha usate quando aveva quasi 3 mesi!), e le ciabatte.

Cibo

Mi avevano consigliato di portare delle caramelle, che avrebbero potuto essere utili in caso di travaglio lungo, in modo da dare una “botta di energia” a me e al bambino. Per fortuna uscendo di casa mi sono ricordata di buttarne in borsa una manciata: il mio travaglio è durato veramente poco, ma una volta finito tutto ne ho mangiate un paio per riprendere le forze (in realtà credo che il mio compagno avesse più bisogno di me di riprendersi: la borsa era di fianco a lui e alla mia richiesta “amore, fruga nella mia borsa, ci dovrebbero essere delle caramelle…” la risposta è stata “no, tranquilla, non ne ho bisogno”…ahahahahahahah).

Durante il parto io ho bevuto molto, ma l’acqua me l’hanno data le ostetriche. Non so se ovunque la mettono a disposizione, quindi potrebbe essere utile averne una bottiglia.

La valigia per il parto: la borsa per la camera

Per la camera ho preferito portare un borsone morbido, che si sarebbe adattato meglio alle dimensioni dell’armadietto, piuttosto che un trolley rigido. Ecco cosa c’era dentro!

Abbigliamento

Ovviamente c’era un pigiama, ne avevo preso uno comodo della linea pre-maman di H&M con la fascia morbida in vita e una maglia adatta anche all’allattamento. A me non piace usare la camicia da notte, la trovo scomoda anche a casa, ma se siete più comode con quella andrà benissimo al posto del pigiama!

Dato che non mi piaceva l’idea di rimanere in pigiama tutto il giorno, considerando anche che avrei ricevuto visite di amici e parenti, ho portato qualche cambio, pensando sempre alla comodità: leggins  (anche questi pre-maman, perché non contavo di rientrare nei mie vestiti “normali” prima di qualche mese, e così è stato) e magliette, quelle da allattamento. Ho portato anche un cardigan: in camera faceva molto caldo, ma nei corridoi la temperatura era più bassa, però la vestaglia non mi piaceva proprio, non ci sono abituata!

Come biancheria, avevo messo i reggiseni da allattamento (anche quelli presi da H&M), dei calzini di cotone, dato che solitamente ho freddo ai piedi, e degli slip di cotone…viva la comodità!

Bagno

Non so se alcuni ospedali li forniscano, io comunque ho preferito portare i miei asciugamani e l’accappatoio (quello in microfibra, così ingombrava meno). Consigliata da un’amica già mamma, per l’igiene intima ho optato degli asciugamani scuri, in modo da rendere meno evidenti eventuali macchie. Ora che ci sono passata, consiglierei di portare un rotolo di scottex in modo da non rischiare di sporcare un asciugamano ad ogni lavaggio: questo me l’ha suggerito la mia compagna di stanza, che era al terzo parto ^__^

Beauty case

Il mio era molto basic. Doccia-shampoo, detergente intimo, deodorante, spazzolino, dentifricio, spazzola, qualche elastico e qualche molletta, crema idratante e burrocacao, questi ultimi molto importanti perché mi sentivo disidratata! Io non mi trucco molto, quindi non ho portato make-up, ma se voi vi sentite più a vostro agio con un po’ di trucco non c’è motivo per non inserirlo!

Cibo

Altro consiglio “rubato” alla mia compagna di stanza: una cassa d’acqua! Come ho detto, di solito nelle stanze degli ospedali fa molto caldo, e già questo mi faceva sentire continuamente assetata. In più appena ho iniziato a tirare il latte (o comunque appena iniziate ad allattare) ero sempre attaccata alla bottiglia…ero prosciugata, i primi giorni sarò arrivata a bere almeno 3 litri d’acqua!

Vi può far comodo avere degli snack, riprendersi dal post-parto e produrre latte richiede tanta energia! Io avevo una tavoletta di cioccolato bianco, forse non è proprio la cosa migliore, ma era uno dei regali della gift bag del mio baby shower fatto proprio la sera prima, quindi era a portata di mano quando si sono rotte le acque, e anche quella è stata buttata in borsa appena prima di uscire! Inoltre alcuni amici che sono venuti a trovarci subito il primo giorno mi hanno regalato dei cioccolatini…diciamo che il primo latte che ha bevuto la mia bimba dev’essere stato bello dolce!

Altrimenti fate scorta di monetine, per prendere caffè, snack o altro ai distributori automatici. Per quanto riguarda l’alimentazione in realtà mi ritengo fortunata, nell’ospedale dove ho partorito (l’ospedale dei bambini Vittore Buzzi di Milano) i pasti erano accettabilissimi! A parte la colazione, ma anche in quel caso mi è andata bene: le prime due mattine Roby mi ha portato le brioche dalla mia pasticceria preferita, mentre l’ultima mattina dato che lui aveva la febbre e non sarebbe venuto…ci ha pensato il marito della mia compagna di stanza che ha preso una brioche anche per me!!!

Altre cose utili

non dimenticate il caricabatterie per il telefono! Tra messaggi per informare il mondo intero del lieto evento e chiamate di congratulazioni, la batteria si scaricherà ancora più velocemente del solito! In più, io non avevo neanche la mia piccolina in camera con me, quindi quando ero da sola mi lanciavo in conversazioni su Whatsapp, aggiornamento di Instagram e Facebook, e-mail, qualche partita a Candy Crush… Mi avrebbe fatto comodo avere un libro, in effetti!!! Se non avete uno smartphone che fa foto super, buttate in borsa anche la macchina fotografica. Io ovviamente avevo già messo dentro la compatta!

Per il papà

Potreste portare un pigiama e un cambio anche per il papà, soprattutto se avete una stanza singola e il vostro compagno può fermarsi con voi la notte. Così sarete pronti nell’evenienza di una sua permanenza prolungata! E magari qualcosa da fare anche per lui (libri, musica…).

E ovviamente…per il baby

La valigia per il parto che avevo preparato conteneva anche i sacchettini con i cambi per Caterina, che ovviamente sono tornati a casa con me integri! Avevo preparato i cambi con body e tutina per i canonici 3 giorni di permanenza, già divisi in quei comodissimi sacchettini per alimenti dell’Ikea, quelli con la chiusura sopra. In questo modo era tutto pronto e anche se avessi dovuto chiedere al neo-papà di occuparsi di portare i vestitini al nido, non sarebbe andato in confusione (e con l’emozione del momento sarebbe facile per chiunque!). Come anticipato, quello che dovrete portare per il vostro bimbo vi verrà detto dall’ospedale, quindi eventuali accessori per lui/lei li dovrete decidere quando vi daranno la lista!

Ah, non dimenticate che dopo pochi giorni uscirete dall’ospedale: portatevi un cambio per l’uscita!

E ora…la valigia per il parto perfetta non ha neanche una foto? Eh no, perchè nonostante fosse tutto pronto da giorni, l’arrivo di Caterina è stato del tutto inaspettato. Quando sono andata a prendere le borse per correre in ospedale l’ansia ha preso il sopravvento, non ero neanche alla settimana 34! Ovviamente non ho proprio pensato ad immortalare il momento 😉

Alla prossima!

Chiara

Qualche link utile per preparare la valigia per il parto perfetta:

Leggins e pigiama premaman, reggiseni e magliette da allattamento: H&M premaman

Sacchetti per i cambi: Istad di Ikea

4 thoughts on “La valigia per il parto: the ultimate list!

  1. ciao Chiara! Anche Nicolò ci ha sorpreso, ho rotto le acque alla 36 settimana e non avevo nemmeno la valigia pronta! In più avevo ospiti a casa che mi hanno aiutato a preparare tutto, se ci penso mi viene da ridere!!! Questa volta preparerò tutto con laaaargo anticipo, per evitare di costringere tutti a correre a comprarmi le cose all’ultimo ehehe

    1. Eheheheh…come sai io avevo avuto degli avvertimenti di un possibile anticipo della nanetta, anche se non mi sarei mai aspettata che fosse così tanto 😉 infatti mi sentivo davvero esagerata con le borse pronte alle 32 settimana… sta volta preparati 😛 😛 😛

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