[Io e la rana] Anno nuovo, vita nuova

anno nuovo, vita nuova - obiettivi

Com’era quel detto? Ah sì, anno nuovo, vita nuova!

Già il 2016 è stato un anno che aveva portato tanti cambiamenti: il rientro in ufficio posticipato di quasi sei mesi, il trasferimento, anche se solo temporaneo, al mare. E poi l’inserimento al nido della ranocchietta e, alla fine, anche io sono tornata in ufficio.

Com’è andata? Nonostante le paranoie iniziali, devo ammettere che tornare al lavoro non è stato male come me l’aspettavo, ho cambiato team di lavoro e questo mi ha garantito un rientro meno traumatico ed un ambiente meno teso. In più la segreteria dello studio si è ampliata durante la mia assenza, quindi avevo due nuove colleghe con cui mi sono trovata davvero molto bene!

Ma a fine novembre ho dato le dimissioni, ed il 20 dicembre ho salutato tutti. No, non ho deciso di dedicarmi alla vita da mamma, al momento onestamente non me lo posso permettere quindi non è un’opzione che abbiamo preso in considerazione!

Sono semplicemente stata molto, molto, MOLTO fortunata: ho fatto un colloquio con una piccola azienda che si trova a 10 minuti da casa mia. Poi ne ho fatto un altro, e un altro ancora. E alla fine hanno scelto me per coprire la posizione che stavano cercando. Così ieri, al rientro dalle vacanze di Natale, ho iniziato il mio nuovo lavoro. A 10 minuti da casa.

Quindi…anno nuovo, vita nuova!

Perchè ho voluto cambiare di nuovo se le cose post rientro andavano bene? Semplicemente per avere più tempo. Sì perchè prima lavoravo in centro a Milano. Fighissimo, vero. Ma io non abito in centro, non abito neanche a Milano. Quindi per arrivare in ufficio al mattino buttavo via un’ora. E un’altra ora volava per tornare a casa la sera. Senza contare ritardi vari ed eventuali, che fanno sempre parte della normale routine dei pendolari.

In sei mesi, nonostante cercassi di organizzarmi, mi sono resa conto che non c’era mai tempo per fare nulla. Arrivavo in casa la sera che era già ora di preparare la cena per Caterina. Anzi, a volte era già quasi tardi, perchè lei ha fame abbastanza presto. Ovviamente i vari preparativi si svolgevano con lei in braccio o attaccata alle gambe in cerca di attenzioni. Più che giusto, non mi vedeva da quasi 12 ore! Il tempo per farla mangiare si dilata sempre, la ranocchietta ha un rapporto di sano disinteresse al cibo dopo il terzo boccone. Io di solito per cenare aspetto l’arrivo del mio compagno, ma questo vuol dire prolungare i tempi della cena per oltre un’ora.

Poi bisogna sparecchiare e sistemare la cucina. Fare il bagnetto a Cate e giocare un po’ con lei. E preparare la ranocchietta per la nanna. E addormentarla, che a volte è un’operazione veloce…ma a volte no! E poi ci sono tutte le altre faccende di casa: vestiti da sistemare, lavatrici da fare, panni da stendere o ritirare e piegare, giochi da mettere via. Normale amministrazione, ma cominciare a fare tutte queste attività alle dieci di sera cominciava a pesarmi, anche perchè ultimamente ci ritrovavamo sul divano quando era ormai ora di andare a dormire, quindi le serate ci scivolavano via dalle mani senza che ce ne accorgessimo.

Ora avrò più tempo, e questo per me è fondamentale.

Avrò una pausa pranzo abbastanza lunga da permettermi di tornare a casa e dedicarmi a qualche faccenda o a preparare qualcosa per la cena. O a scrivere un post per il blog senza ridurmi a farlo in notturna. O ancora, avrò il tempo di fare qualche commissione, in modo da non dover tardare la sera. In più anche l’arrivo a casa è anticipato di una mezz’ora abbondante, che vuol dire più tempo con la ranocchietta. E meno corse per preparare la cena.

Ovviamente punto tutto su un’ottima organizzazione per riuscire a far fruttare al meglio il tempo in più che ho!!! E intendo prendermi anche dei momenti per me, per pranzare con un’amica o fare una manicure!

Un altro cambiamento: un altro periodo di assestamento, di nuove abitudini e nuovi ritmi. Forse più a misura per me. Per noi.

2 thoughts on “[Io e la rana] Anno nuovo, vita nuova

  1. uh che belle news, sono felice per te!
    il tempo da dedicare ai figli, alla famiglia, a se stesse (e anche alle lettrici del blog 😀 ) è importantissimo!
    pensa che da un annetto e mezzo la nostra ditta si è trasferita dalla estrema periferia al pieno centro, e ogni giorno per fare 18 km perdo (perchè è proprio tempo perso) un’ora al mattino e un’ora e mezza al pomeriggio….questa cosa mi fa venire una gran rabbia!
    fra l’altro, come avevi detto nell’altro post, anche a me piace leggere ma al mattino non sempre si riesce e il pomeriggio pure io mi addormento!
    rivogliamo più tempo per noi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.